Cosa ci porta a scoprire la reflessologia plantare
07 Apr

Cosa ci porta a scoprire la reflessologia plantare


Da sempre sono affascinata dal fatto che una parte del nostro corpo possa raccontare la nostra struttura complessiva, i nostri talenti, la nostra storia, le nostre possibilità… Semplicemente noi siamo e ogni parte del nostro corpo, come un ologramma, possiede l’immagine completa di noi.

Le domande che dovremmo sempre porci sono: come, dove, quando e perché? La reflessologia plantare ci invita a seguire questa strada, ci stimola ad osservare con più attenzione i piedi di chi ci è vicino e i nostri nel tentativo di conoscere, capire il perché di un dato atteggiamento, di una certa caratteristica sia essa rinforzante oppure indebolente il nostro fisico, la nostra anima… Ed è sorprendente come a volte il trattamento reflessologico risponda perfettamente alle nostre ipotesi, ipotesi fatte osservando e ascoltando l’assistito, i suoi disturbi e i suoi obiettivi, quando, insomma “i conti tornano”, i punti dolenti al massaggio sono proprio quelli che riflettono il disequilibrio esposto.

Ma è ancora più sorprendente quando “i conti apparentemente non tornano” e punti diversi da quelli supposti durante l’ascolto della persona trattata  risultano dolenti invitandoci a scoprire nuove vie, più celate, ma pronte a rivelarsi.

In questo caso la reflessologia ci pone di fronte  uno specchio che riflette una immagine diversa da quella in cui l’assistito si riconosce e permette di portare in superficie vecchie ombre, conflitti, cicatrici che nel profondo non permettono alla persona di evolvere  e di liberare tutte le sue potenzialità.